La memoria e il pensiero sono come una candela. Tu la spegni e la riaccendi di nuovo: tu dimentichi e tu ricordi di nuovo più tardi. Tu muori e rinasci di nuovo in un'altra vita.
Probabilmente, l'elettrificazione dellle reti neuronali corrispondenti alla consapevolezza comporta la riduzione dell'elettrificazione delle reti neuronali corrispondenti alle sensazioni e alle emozioni, che risultano quindi attenuate.
Nell'esperienza c'è sempre il testimone ed egli è sempre legato al passato. La meditazione, al contrario, è quella completa inazione che è la cessazione di tutta l'esperienza. L'azione dell'esperienza ha le sue radici nel passato e pertanto è vincolata al tempo; porta all'azione che è inazione, e genera il disordine. La meditazione è la totale inazione che proviene da una mente che vede ciò che è, senza l'impiccio del passato.
Probabilmente, l'elettrificazione dellle reti neuronali corrispondenti alla consapevolezza comporta non soltanto la riduzione ma addirittura la neutralizzazione dell'elettrificazione delle reti neuronali corrispondenti al pensiero. Questo fa presumere che la totalità dell'energia elettrica cerebrale tenda a rimanere costante, spostandosi semplicemente da un distretto all'altro del cervello.
Se sei agitato dalla tensione non opporti alla tensione, impara a osservarla, osservala e aspetta che passi. Fai lo stesso con la paura, con l'incazzatura, con l'avvilimento, con la sofferenza, con tutte le dannate emozioni negative.
Impara ad osservare il mondo, il tuo corpo, la tua mente, le tue sensazioni, le tue emozioni, i tuoi pensieri.
La costante consapevolezza della realtà è stata tramandata nella cultura orientale con il nome di illuminazione.
J.Krishnamurti, La sola rivoluzione
Probabilmente, l'elettrificazione dellle reti neuronali corrispondenti alla consapevolezza comporta la riduzione dell'elettrificazione delle reti neuronali corrispondenti alle sensazioni e alle emozioni, che risultano quindi attenuate.
Nell'esperienza c'è sempre il testimone ed egli è sempre legato al passato. La meditazione, al contrario, è quella completa inazione che è la cessazione di tutta l'esperienza. L'azione dell'esperienza ha le sue radici nel passato e pertanto è vincolata al tempo; porta all'azione che è inazione, e genera il disordine. La meditazione è la totale inazione che proviene da una mente che vede ciò che è, senza l'impiccio del passato.
Probabilmente, l'elettrificazione dellle reti neuronali corrispondenti alla consapevolezza comporta non soltanto la riduzione ma addirittura la neutralizzazione dell'elettrificazione delle reti neuronali corrispondenti al pensiero. Questo fa presumere che la totalità dell'energia elettrica cerebrale tenda a rimanere costante, spostandosi semplicemente da un distretto all'altro del cervello.
Se sei agitato dalla tensione non opporti alla tensione, impara a osservarla, osservala e aspetta che passi. Fai lo stesso con la paura, con l'incazzatura, con l'avvilimento, con la sofferenza, con tutte le dannate emozioni negative.
Impara ad osservare il mondo, il tuo corpo, la tua mente, le tue sensazioni, le tue emozioni, i tuoi pensieri.
La costante consapevolezza della realtà è stata tramandata nella cultura orientale con il nome di illuminazione.
J.Krishnamurti, La sola rivoluzione
4 comments | Leave a comment



